Una buona notizia per gli appassionati del calcio: il Museo Nazionale del Calcio aprirà qui a Manchester nel 2012, una delle città più “fanatiche” del mondo, quando si parla di football.

Il Museo troverà spazio nell’edificio URBIS, già da ora una delle principali attrazioni turistiche di Manchester, per quanto riguarda l’arte e la cultura urbana; il museo di per sé è collocato nel fulcro della vita cittadina, Exchange Square, di fronte al Printworks (complesso in cui trovano posto ristoranti, pub, discoteche e anche un cinema). La sua forma peculiare ha inoltre reso l’URBIS uno dei soggetti preferiti dei fotografi con un fetish per le simmetrie e l’architettura urbana. 
L’URBIS non ha mai avuto fino ad ora esposizioni permanenti, ospitando fino ad ora mostre e retrospettive dai titoli eterogenei, quali
Icone del Rock&Roll: Fotografia di Mick Rock
Giardinaggio Urbano
Come il Manga ha conquistato il mondo
HomeGrown: la storia dell’hip hop britannico
La Televisione di Manchester e la città: I fantasmi di Winter Hill
Punk: Sex, Seditionaries and the Sex Pistols
esclusivamente dedicate alla pop culture. (Interessati? Il sito ufficiale cura un blog che è anche un archivio di tutte le mostre passate dell’URBIS )
In questo Museo Nazionale del Football saranno esposti più di 140mila pezzi tra fotografie, opere d’arte e memorabilia vari – un esempio? La maglia della prima partita di calcio del mondo, giocata nel 1872; il pallone della finale del mondiale del 1966 e la maglia che Maradona indossò in una delle partite più famose della storia, quella della “Mano di Dio” del ’86 tra Inghilterra e Argentina.
C’è ovviamente da aspettarsi che il museo del football diventerà una delle attrazioni principali di Manchester ed è giusto che la città faccia leva sul calcio per incentivare il turismo nella zona; il rischio di attirare il “turista medio” (incentivato dall’entrata gratuita al museo) è ben bilanciato dal beneficio di far conoscere al mondo una cittadina bella ed “incompresa” come Manchester.
C’è poi da sottolineare che non si vive di solo calcio e il Museo non aspira per altro a diventare il paradiso “dell’italiano medio”: intorno ad una mostra permanente ruoteranno varie esposizioni di moda, arte e di fotografia, tutte chiaramente legate al mondo del calcio. Il fotografo Stuart Clarke esibirà le sue immagini in una mostra permanente intitolata “Homes of Football” .
Ovviamente in questo Museo del Calcio non può esserci che lo zampino di Sir Alex Ferguson (manager del Manchester United, uno dei vicepresidenti del museo) e Sir Bobby Charlton, presidente del museo nonché, secondo molti, il migliore calciatore inglese di tutti i tempi – colui che battezzò l’Old Trafford come il “Teatro dei sogni” (The Theatre of Dreams!).
Fino ad ora tutte le informazioni potete leggerle voi stessi sul sito ufficiale del National Football Museum di Manchester.

